Politica - 12 Marzo 2010 - 12:23
Par condicio, sì a talk show Sky e La7
Ora riprendano anche sulla Rai, chiede il segretario del Pd, Pierluigi Bersani



Il Tar del Lazio ha accolto oggi la richiesta di sospensiva presentata da Sky Italia e La7 sul provvedimento dell’Agcom che ha esteso ai media privati il regolamento sulla par condicio predisposto per la Rai stabilito dalla Commissione parlamentare di Vigilanza. I giudici hanno spiegato che la richiesta di sospensiva è stata accolta "considerato che a conclusione di una prima deliberazione propria della fase cautelare, risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure dedotte avverso la delibera impugnata". Nello specifico, il Tar ha sospeso l’articolo 6 comma 2 del regolamento, che stabilisce che "i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e dell’apertura alle diverse forze politiche, nonché al fine di garantire l’osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche".
"La sentenza del Tar sulla par condicio dimostra ancora una volta di più quanto sia superata questa legge", ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Subito dopo le elezioni vanno varate norme nuove che garantiscano il pluralismo, ma che superino una normativa, quella voluta dalla sinistra che prima l’ha invocata e adesso si lamenta, che crea rigidità eccessive e che apre la strada a un contenzioso interminabile".
Dopo la decisione del Tar sul regolamento Agcom, il segretario del pd, Pierluigi Bersani, si è augurato che possano riprendere subito anche i programmi di approfondimento della Rai. "Il Tar ha ripristinato criteri saggi e assennati mostrando l’assoluta irragionevolezza delle norme che bloccano i programmi di dibattito politico", ha dichiarato il segretario del Pd in una nota. Ora "ci aspettiamo che tali criteri siano fatti propri anche dalla commissione parlamentare di Vigilanza Rai e che tutto il sistema sia messo nelle stesse condizioni", ha sottolineato. "Il rischio è che il solo servizio pubblico rimanga ostaggio di norme che limitano libertà e discussione", ha sottolineato, "serve riportare il buon senso e riaprire subito gli approfondimenti informativi che sono stati sospesi nei giorni scorsi"





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