Politica - 12 Marzo 2010 - 11:07
Pdl dilaga in Mediaset e invade la Rai
L’Authority lancia l’allarme sulla par condicio



di SILVIA FABBRI. In sole due settimane il premier Silvio Berlusconi ha avuto picchi di 57 minuti sul Tg4 e 41 sul Tg1;tra il 28 febbraio e il 6 marzo al Pdl sul Tg1 il 30,5%, all’opposizione il 18%. Dove sta la par condicio? Non c’è. L’informazione è squilibrata, è in favore del centrodestra. L’Authority (l’ autorità per le telecomunicazioni) ha lanciato l’allarme. L’autorità per le telecomunicazioni ha chiesto a tutte le emittenti il rispetto del pluralismo. I dati che emergono dal monitoraggio sui Tg parlano chiaro: al centrodestra è stata garantita su tutti i canali una copertura superiore a quella degli altri partiti dell’opposizione. Chiara la dichiarazione dell’ Agcom: "Pur considerando l’incertezza durante la presentazione delle liste elettorali, si rileva un certo squilibrio dell’informazione sui telegiornali. Richiamiamo tutti al rispetto dei principi di completezza, correttezza, obiettività, equità, imparzialità e parità di trattamento con particolare rigore nei periodi elettorali". I dati dell’Authority sui telegiornali parlano chiaro: nella settimana compresa tra il 28 febbraio e il 6 marzo, il Tg1 guidato da Augusto Minzolini ha concesso al Pdl il 30,5% dell’informazione politica. Sommato al 2,3% della Lega si sfiora il 33%. Dati che non contano le apparizioni di premier, ministri, presidenti di Camera e Senato, che tutti insieme arrivano intorno al 23%. Totale 56%. L’opposizione (Pd, Idv, Radicali, Sel, Udc) vanta invece un misero 18%, con il Partito democratico al 9%. Il Tg1 ha calpestato il metodo che da una decina di anni chiede ai Tg di dedicare un terzo dell’informazione all’opposizione e i restanti due terzi in parte eque a governo e maggioranza. Le cose non vanno meglio negli altri telegiornali, anzi, nel caso Mediaset la maggioranza dilaga. Partendo dal Tg2, settimana scorsa il Pdl ha occupato oltre il 33% dello spazio, il Pd il 12, con un rapporto totale tra maggioranza e opposizione 59 a 23%. Meglio di tutti i canali Rai il Tg3: dal 28 febbraio al 6 marzo la maggioranza ha preso il 50% dello spazio, il Quirinale il 16 e l’opposizione il 23. Dall’11 al 27 febbraio, fuori dal caos liste, l’opposizione arriva al 27%, con la par condicio sostanzialmente rispettata. Gli squilibri sono visibili anche quando le presenze delle cariche istituzionali (Berlusconi, Fini, Schifani, ministri e responsabili europei) sono conteggiate all’interno dei partiti di appartenenza: con questo metodo settimana scorsa sul Tg1 il Pdl ha occupato il 55,9% dello spazio contro il 16,5 del Pd, sul Tg2 siamo al 53,7 contro 19,5, sul Tg3 50 contro 20 (la Lega si porta su tutte e tre le testate il 4-5%). I telegiornali Mediaset mostrano uno squilibrio impressionante. Ultima settimana al Tg4: Pdl 64,9%, Lega 7,1%, Pd 1,7%. Tg5: 60,9 Pdl contro il 13,4 del Pd. Studio aperto 57 a 17. TgCom 71,9 a 17,9. Le due settimane precedenti, sui canali Mediaset, Silvio Berlusconi ha avuto la parola con picchi di 57 minuti sul Tg4, 41 sul Tg1 e un più sobrio 16 sul Tg3. Nella settimana clou per il caos liste, invece, su SkyTg24 Pdl e Lega hanno avuto il 55%, Pd-Idv-Radicali 35%. In questo caso par condicio perfettamente rispettata. Ieri la Federazione nazionale della stampa ha annunciato una manifestazione a Bologna il 25 marzo in favore della libera informazione.




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