Sport - 25 Agosto 2010 - 11:55
Olimpiadi a Roma, 50 anni dopo
Si apriranno questa sera le celebrazioni per l’anniversario dell’evento, con un occhio alla corsa per l’assegnazione dei Giochi del 2020



Celebrare i 50 anni con un occhio al 2020. E’ quello che accadrà da stasera e fino all’11 settembre a Roma, in occasione della ricorrenza delle Olimpiadi tenute nella capitale nel 1960, quando con una serie di iniziative volute per ricordare, fatti, eventi e personaggi dei Giochi di mezzo secolo fa, si cercherà anche di proporre una nuova immagine vincente per la corsa all’assegnazione di quelli del 2020.
"Sarà una cerimonia simbolica, riaccenderemo il braciere di Roma con lo stesso tedoforo che 50 anni fa lo fece allo stadio olimpico - ha annunciato il sindaco Alemanno, rievocando quel solenne momento che vide Gianfranco Peris quale ultimo tedoforo - servirà a ricordare quella magnifica olimpiade e a dire che Roma è pronta a farne una nuova, che si deve preparare bene. Abbiamo organizzato le celebrazioni in modo che comincino esattamente con l’inizio dei Giochi di 50 anni fa e terminino il 10 settembre con l’ultimo giorno di quelle Olimpiadi".
Le celebrazioni infatti prenderanno il via dal Campidoglio con una cerimonia che vedrà presenti anche diversi campioni che segnarono con le loro imprese le Olimpiadi del 1960, dall’oro del pugilato Nino Benvenuti, all’astista statunitense Donald Bragg, all’oro ungherese (ma nel 1964) della pallanuoto Andras Bodnar, fino a Giancarlo Peris, l’ultimo tedoforo ai della diciassettesima Olimpiade, che accenderà simbolicamente il braciere olimpico. A conclusione dell’iniziativa verrà proiettato il film documentario ’La grande Olimpiade’, diretto dal regista Romolo Marcellini. Il film-documentatrio sarà proiettato, da oggi fino al 25 settembre anche al Maxxi di via Guido Reni dove sarà allestita anche una mostra di foto d’epoca che raccontano alcuni dei momenti più suggestivi di Roma ’60, provenienti dagli archivi di Cinecittà Luce e del Getty Images.
Tra i campioni del mondo dello sport nazionali e internazionali presenti alla cerimonia, ci saranno Nino Benvenuti, ex pugile italiano medaglia d’oro a Roma ’60, Donald Bragg, atleta americano vincitore del salto con l’asta nel 1960, e Andras Bodnar, ex pallanuotista ungherese vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Quelle del 1960 furono le Olimpiadi di Livio Berruti, l’atleta italiano vincitore della medaglia d’oro nei 200 metri, di Wilma Rudolph, oro su 100, 200 e 4x100 femminili, ma soprattutto di Abebe Bikila, l’etiope che vinse correndo a piedi nudi la maratona. Le Olimpiadi di Roma segnarono poi la nascita di Cassius Clay (poi Muhammad Alì), oro nel pugilato, il più grande sportivo di tutti i tempi, per quello che ha rappresentato dentro e fuori dal ring. La scherma italiana si esaltò con le imprese di Edoardo Mangiarotti, mentre nella vela fece notizia l’oro di Costantino, all’epoca principe di Grecia. Furono quelle purtroppo anche le Olimpiadi di Enemark Knud, il ciclista danese morto in ospedale dopo essere crollato a terra in gara per effetto delle anfetamine.





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